L'attività della famiglia Sorlini in campo industriale risale al XIX secolo. Oltre alla sede di Brescia, possedeva in Valle Camonica, ad Artogne, un'officina con magli azionati dall'acqua per la forgiatura di utensili in acciaio ed una fonderia che approntava dischi in rame di varia dimensione, da cui venivano ricavati semilavorati poi rifiniti nella struttura di Brescia.
Fin dai primi anni del '900 la sede di Brescia, per naturale evoluzione, si era specializzata nella costruzione di caldaie, pompe e quant'altro necessario per la realizzazione di acquedotti ed impianti idraulici per importanti complessi in Italia ed all'estero.
Durante la prima guerra mondiale le officine meccaniche di Brescia con la filiale di Cremona, oltre a pompe e caldaie, fabbricarono pure proiettili d'artiglieria. Questo tipo di produzione si sviluppò ulteriormente negli anni Trenta ad opera di Antonio, figlio di Stefano, nel cantiere bresciano di Ghedi dedicato alle commesse per le Forze Armate Italiane.
Al termine del secondo conflitto, per tutti gli anni Cinquanta, vennero approntati vari tipi di munizioni per conto del governo degli Stati Uniti, nell'ambito del programma di riarmo dell'Europa in ambito NATO.
Nel 1960 Luciano, figlio di Antonio, lasciata l'azienda di Ghedi fonda la EXPLO che, nel nuovo stabilimento di Carzago Riviera, inizia la produzione di esplosivi destinati all'impiego civile. Qui vennero realizzati moderni impianti per ottenere nitroglicerina per dinamiti e nitropentaeritrite. Quest'ultimo prodotto sarà pure impiegato in campo farmaceutico.
Gli esplosivi realizzati dalla EXPLO incontreranno presto notevole successo e l'azienda di Carzago raggiungerà, nello specifico settore, una posizione preminente con una produzione annuale di 5.000 tonnellate oltre ai relativi accessori.
Dal 1986 Luciano, da sempre appassionato di aviazione, realizza nell'area di Carzago Riviera un'officina per la revisione motori, componentistica e strumenti di navigazione per velivoli civili e militari (visita il sito).
Contemporaneamente a Montegaldella, in provincia di Vicenza, sull'omonima aviosuperficie, viene creato ex novo un centro di manutenzione velivoli fino al bimotore leggero. Entrambe le strutture sono certificate secondo la JAR 145 e NATO AER-Q-120.